lunedì 28 giugno 2021

15 ESPRESSIVE LOCUZIONI 28.6.21

15 ESPRESSIVE LOCUZIONI 28.6.21

1.JÍ Ô BATTESIMO, SENZA CRIATURO.
Recarsi a battezzare un bimbo senza portarlo... - Cioè comportarsi in maniera decisamente errata, mettendosi nella situazione massimamente avversa all'opera che si vorrebbe intraprendere.

2.PARE CA S''O ZUCANO 'E SCARRAFUNE...
Sembra che se lo succhino gli scarafaggi.- È detto di persona cosí smunta e rinsecchita da sembrar che abbia perduto la propria linfa vitale preda degli scarafaggi, notoriamente avidi di liquidi.

3.ABBRUSCIÀ 'O PAGLIONE...
Incendiare il pagliericcio - Cioè darsi alla fuga, alla latitanza, lasciando dietro di sé terra bruciata, dandosi alla fuga come facevano le truppe sconfitte che incendiavano i propri accampamenti,  distruggendoli per non lasciare alcunché nelle mani dei sopravvenienti eserciti vittoriosi..L’espressione in senso più ampio è usata infatti  per significare: procurare un danno definitivo.

4.OGNE SCARRAFONE È BBELLO A MMAMMA SOJA...
Ogni blatta(per schifosa che sia)è bella per la sua genitrice - Ossia: per ogni autore la sua opera è bella e meritevole di considerazione.

5.S’È AUNITO, ‘A FUNICELLA CORTA E ‘O STRUMMOLO A TIRITEPPE…
Si sono uniti lo spago corto e la trottolina scentrata - Cioè si è verificata l'unione di elementi negativi che compromettono la riuscita di un'azione...
Tale espressione è usata quando si voglia fotografare una situazione nella quale concorrano due iatture, come   ad esempio nel caso  di una persona incapace ed al contempo sfaticata o di un artigiano poco valente  fornito, per giunta,  di ferri del mestiere inadeguati, rammentando un famoso modo di  dire che afferma che sono i ferri ca fanno ‘o masto e cioè che un buono aretiere è quello che posside buoni ferri...o magari – per concludere quando concorrono un professore eccessivamente severo ed un alunno  parimenti svogliato.

 

6.CHI SAGLIE ‘NCOPP’Ê CCORNA ‘E CHILLO, PO’ DÀ ‘A MANO Ô PATATERNO.
Chi si inerpica sulle corna di quello, può stringer la mano al Signore -(tanto sono alte...)- Espressione iperbolica usata  con riferimento ad  un uomo molto tradito dalla moglie.

7.QUANNO 'O DIAVULO TUĴO JEVA Â SCOLA, 'O MIO ERA MASTO ‘E SCOLA.
Quando il tuo diavolo era scolaro, il mio era maestro - Cioè: non credere di essermi superiore in intelligenza e/o perspicacia perché ti sopravanzo e nell’una e nell’altra!

8.'O CANE MOZZECA Ô STRACCIATO.

Il cane morde  l’individuo  che vesta dimesso - Cioè: il destino si accanisce contro il diseredato.

9.TRE SONGO 'E PUTIENTE:'O PAPA, 'O RRE E CHI NUN TÈNE NIENTE...
Tre sono i potenti della terra:il papa, il re e chi non possiede nulla. In effetti il papa è la massima autorità in campo religioso/morale, il re lo è in campo politico/amministrativo ed il nullatenente che non può avere richieste di aiuti né può temere d’essere derubato lo è nel campo sociale.

10.'A FESSA È GGHIUTA 'MMANO Ê CRIATURE, 'A CARTA 'E MUSICA 'MMANO Ê BBARBIERE, 'A LANTERNA 'MMANO Ê CECATE...
La vulva è finita nelle mani dei bambini, lo spartito musicale in mano ai barbieri, la lanterna nelle mani dei ciechi. - l'espressione viene usata con senso di disappunto, quando qualcosa di importante finisce in mani inesperte o inadeguate che pertanto non possono apprezzare ed usare al meglio, come accadrebbe nel caso del sesso finito nelle mani dei fanciulli o ancora come l'incolto barbiere alle prese con uno spartito musicale o un cieco cui fosse affidata una lanterna che di per sè dovrebbe rischiarare l'oscurità.

11.S' À DDA JÍ A DD' 'O PATUTO, NO A DD' 'O MIEDECO.
Bisogna recarsi a chiedere consiglio da chi à patito una malattia(e ne à esperienza) non dal medico - Cioè:la pratica val piú della grammatica.

12.AÚRIO SENZA CANISTO, FA' VEDÉ CA NUN L'HÊ VISTO.
Augurio senza dono, mostra di non averlo ricevuto - Cioè: alle parole occorre accompagnare i fatti.

13.Ô PIRCHIO PARE CA 'O CULO LL'ARROBBA 'A PETTULA...
All'avaro sembra che il sedere gli rubi la pettola della camicia - Cioè: chi è avaro vive sempre nel timore d'esser derubato.

14.CHI FATICA'NA SARÀCA, CHI NUN FATICA, 'NA SARÀCA E MMEZA.
Chi lavora guadagna una salacca, chi non lavora, una salacca mezza - Cioè: spesso nella vita si è premiati oltre i propri meriti.

15.'A MAMMA D''E FESSE È SSEMPE PRENA.

L a mamma degli sciocchi è sempre incinta - Cioè: il mondo brulica di stupidi.

Brak

 

 

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