mercoledì 25 ottobre 2017

MA ADDÓ STAMMO? ETC.



MA ADDÓ STAMMO? Â CANTINA ‘E VASCIO PUORTO? ‘O RUTTO, ‘O PÍRETO E ‘O SANGO ‘E CHI T’È MMUORTO?!
Ma dove mai ci troviamo? Nella cantina (ubicata) giú al porto? (tra) eruttazioni, peti e bestemmie?
È locuzione usata per indicare sarcasticamente che ci si trovi in ambienti o tra persone decisamente plebee che,  come gli avventori di quella tal bettola rammentata ,(forse quella taverna del Cerriglio, alibi ricordata) si danno a manifestazioni eccessivamente disdicevoli e scostumate quali: eruttazioni, peti e bestemmie;
addó =  cong. ed avverbio di luogo che usato genericamente vale dove oppure mentre, invece (con valore avversativo) usato nelle interrogative vale  dove, in quale luogo? usato nelle esclamative vale proprio là dove! ;  etimologicamente da un latino de ubi con successivo rafforzamento popolare attraverso un ad del de d’avvio;
stammo =siamo,stiamo,troviamo: voce verbale (1° pers. plur. indicativo presente) dell’infinito stà/stare  dal latino stare;
cantina = bettola, taverna, mescita di vini, infima osteria; etimologicamente tardo latino  canthu(m) =angolo appartato che è dal gr. kanthós 'angolo dell'occhio' con l’aggiunta del suffisso diminutivo inus/ina;
Puorto = voce toponomastica indicante tutta la zona adiacente il luogo di attracco e partenza di tutti i grossi natanti; la voce comune puorto = porto, luogo sulla riva del mare, di un lago o di un fiume che, per configurazione naturale o per le opere artificiali costruite dall'uomo, può dare sicuro ricovero ai navigli; etimologicamente dal lat. portu(m), propr. 'entrata, passaggio', della stessa radice di porta 'porta'con dittongazione popolare nella sillaba d’avvio;
rutto  = eruttazione, aria emessa bruscamente e rumorosamente dalla bocca  con etimo dal lat. ructu(m)  deverbale del basso latino ructare (frequentativo di erugere 'gettare fuori'), = eruttare, emettere rumorosamente; va da sé che il sostantivo rutto qui a margine, non va confuso con participio passato aggettivato rutto = rotto, frantumato, spezzato  che è dal verbo rumpere= rompere;
pirete  plurale di pireto= peto, rumorosa emissione di gas intestinale; etimologicamente dal latino peditu(m) con tipica rotacizzazione mediterranea della D→R;
‘o sango ‘e chi t’è mmuorto!  letteralmente: il sangue di chi ti è morto; vibrante bestemmia offesa  che , con piú cattiveria ed acrimonia dell’omologa: ‘e muorte ‘e chi t’è mmuorto (i morti  di chi ti è morto  id est: gli antenati dei tuoi morti(quelli che nel dialetto romanesco sono: li mortacci tua) chiama in causa, per maledirlo, addirittura il succo vitale (il sangue!) dei defunti di colui contro cui si lancia l’offensiva bestemmia; talvolta, per peggiorarla, l’offesa suona ‘o sango ‘nfamo ‘e chi t’è mmuorto! o anche ‘o sango sperzo ‘e chi t’è mmuorto  con l’aggiunta  o dell’aggettivo nfamo  che è: infame, che à pessima fama, che merita il pubblico disprezzo con derivazione dal latino: infame(m), comp. di in  distrattivo  ed un deriv. di fama 'fama, buon nome'; propr.’senza buon nome’,  'che à cattiva reputazione' oppure dell’aggettivo sperzo  che è:  perduto, disseminato in giro, non piú reperibile, smarrito, deverbale del latino perdere  con la protesi di una s durativa o intensiva, nel senso che chi avesse disperso in giro , anche metaforicamente, il proprio sangue, facendolo quasi  divenir  sangue perduto, irreperibile, smarrito, meriterebbe, tal quale l’infame di cui sopra,la non considerazione, anzi il disprezzo pubblico;
sango = sangue etimologicamente dal latino sangue(m) da un antico nom.sanguen collaterale del classico sanguine(m) di sanguis, attraverso un metaplasmo popolare sangu(m)→sango;
muorto = voce verbale (part. pass. maschile)sostantivato o aggettivato dell’infinito murí che etimologicamente è da un lat. volg. *morire, per il class. mori; tipica, come popolare, la dittongazione uo dell’originaria o.
                                                            Raffaele Bracale
                                                            10/10/2006

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