venerdì 19 novembre 2021

L’EQUIVOCO DI ADDIRUSO/ADDURUSO

 

L’EQUIVOCO DI ADDIRUSO/ADDURUSO

Qui di sèguito, su invito dell’amico B.Q. [i consueti problemi di riservatezza mi costringono ad indicare solo le iniziali di nome e cognome] tento di spendere una parola, mi auguro chiarificatrice sull’equivoco in epigrafe.Comincio con il dire che in napoletano l’aggettivo odoroso/a, profumato/a fragrante, olezzante, aromatico/a, olente, aulente, balsamico/a si rendono correttamente  con il termine adduruso/osa [denominale di addore<tardo lat. audor]; tuttavia accade che Salvatore Di Giacomo (non rammento dove),forse per distrazione o per una questione di rima invece di adduruso, scrisse addiruso e trovò subito chi per deferenza, maldestramente lo imitò [Ernesto Murolo in Pusilleco addiruso e Vincenzo Russo in Torna maggio]incorrendo nel quiproquò di confondere l’aggettivo odoroso con intrattabile, stizzoso che in corretto napoletano si rende con addiruso [denominale di ad+ira-m]. La cosa che piú mi sorprese fu che sia l’amico Carlo Iandolo che Altamura, aduso a saccheggiare il D'Ascoli, che Francesco D’Ascoli [forse tutti abbacinati dal nome di Di Giacomo] registrarono addiruso come una variante di adduruso cosa che semanticamente non è né credibile, né possibile.  Rammento in chiusura che nel parlato della città bassa quando si volesse accennare ad una persona collerica, irritabile si usava dire: “Tiene mente comme sta addiruso!” Mai si diede dell’ “adduruso” ad un intrattabile. E qui penso di poter far punto convinto d’avere esaurito l’argomento,chiarito l’equivoco, soddisfatto l’amico B.Q.,  ed interessato qualcun altro dei miei ventiquattro lettori e piú genericamente  chi dovesse imbattersi in queste paginette.Satis est.

 Raffaele Bracale

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