lunedì 22 marzo 2010

DECIMA DI RITORNO MILAN – NAPOLI 1 a 1LI Ò VISTI COSÍ

DECIMA DI RITORNO MILAN – NAPOLI 1 a 1
LI Ò VISTI COSÍ

Sabato 20 u.s. parlavo con l’amico Federico che mi chiedeva un pronostico circa l’incontro di ieri; gli avevo risposto: Difficile pronosticare: bisognerà vedere l'umore del Milan e la formazione che potrà schierare il Napoli;in ogni caso,di tutte le partite che restano,Milan-Napoli è quella che mi fa piú paura perchè il Milan è l'unica squadra di alta classifica che incontreremo fuori casa ed anzi sono convinto che sarà l'unica partita che perderemo da qui alla fine del campionato. Per buona sorte mi sbagliai e di molto; Perdere? Quando mai! Il Napoli corse addirittura il rischio di vincere! Gli azzurri fecero sfumare le ambizioni dei rossoneri che non riuscirono a fare il «sorpasso» in vetta della capolista Inter, reduce dal pareggio in terra siciliana.

Il Napoli ben schierato contenne il Milan e lo costrinse ad affannosi recuperi in difesa. Ottima la prestazione della coppia di centrocampo Pazienza e Gargano come ottima fu la prestazione di Grava che limitò moltissimo gli spazi d'azione di Ronaldinho e gli «rovinò» il trentesimo compleanno. D’altro canto molte furono le occasioni mancate dai napoletani , mentre sull'unico errore della difesa napoletana , Inzaghi riuscí a pareggiare. Gli azzurri schierarono uno spento Quagliarella fin dall'inizio ed un ottimo Campagnaro che nell’insolito ruolo di laterale sn. fu il protagonista assoluto dell'undici azzurro: espresse grande gioco e firmò la rete azzurra. Lavezzi ritornò sapientemente in avanti. Del pareggio si disse rammaricato Mazzarri,perché per come giocarono gli azzurri sarebbero potuto anche uscire dal Meazza con qualcosa in piú: «Il risultato mi lascia l'amaro in bocca - confessò il tecnico partenopeo - Dopo l'1-0 potevamo segnare ancora e non l'abbiamo fatto, poi nel secondo tempo abbiamo un po' sofferto. C'è il rammarico per aver sprecato nel primo tempo, magari segnando il 2-0 potevamo portare a casa una vittoria. La Champions? Io ci credo sempre, giovedí con la Juve abbiamo un'altra finale al San Paolo. Ribadisco che sono tutte finali per noi, la speranza è che la ruota giri un po' anche a nostro favore».
Si disse rammaricato, ma contento anche Lavezzi (schierato quasi da prima punta) convinto che a Milano si poteva fare bottino pieno: «Non riusciamo a vincere anche se giochiamo sempre bene. Comunque all'Europa ci crediamo sempre, siamo molto carichi. Giovedí arriva la Juve, per noi sarà un'altra grande sfida. E noi la vogliamo vincere».

«Io da prima punta? In settimana il mister me lo aveva detto e io avevo risposto che non c'era problema. Mi è piaciuto tantissimo giocare cosí, perchè ò la libertà di creare spazi da solo e andare in profondità per i miei compagni che arrivano». Il 'Pocho' Lavezzi è comunque felice per il pareggio sul Milan e per la sua prestazione. Qualcuno gli fece notare che in realtà però tra lui e Quagliarella il Napoli à messo insieme solo undici gol. «È vero – ammise l'argentino -, però bisogna lavorare ogni giorno e cercare di prendere fiducia. Mi metto a disposizione, dopo se riesco a fare le mie cose va benissimo. Il Napoli à bisogno di fare bene, a prescindere da chi c'è in avanti, anche se uno vorrebbe sempre stare in campo».
Chiusura sui Mondiali: «Mi auguro di esserci - concluse Lavezzi - altrimenti che l'Argentina faccia un ottimo torneo».
Una delle chiavi tattiche della sfida di San Siro fu Campagnaro dirottato a sinistra sia sulle tracce di Pato (finché ci fu) sia a spingere sulla corsia; l'argentino oltre a fare bene il suo dovere trovò pure il suo primo gol in azzurro; e Mazzarri commentò: «La scelta tattica di Campagnaro a sinistra? Era una soluzione per questa partita, mi sembrava giusto metterlo su Pato. Alla fine sono stato premiato. Il Napoli segna poco? Il nostro limite evidente in questo momento è questo, anche con la Fiorentina avevamo sbagliato due o tre gol abbastanza facili. Il calcio è cosí, se crei molto e realizzi poco alla fine lo paghi. Ò sempre detto che questa squadra deve crescere, ora cerchiamo di arrivare il piú in alto possibile poi in estate cerchereremo di fare le correzioni giuste».Il Napoli chiuse l’incontro in parità ed alla fine mi trovai a dover stabilire se si era tratto d’un punto guadagnato o di due persi e dovetti convenire con Federico che s’era trattato d’un punto guadagnato soprattutto perché gli azzurri si erano ritrovati dopo due brutte sconfitte ed avevano corso il rischio addirittura di vincere alla Scala del Calcio contro una squadra che aveva sognato il sorpasso in danno dei cugini neroazzurri e che invece al termine dovettero ringraziare la buona sorte ed un paio di calciatori napoletani che avevano smarronato consentendo al solito Inzaghi di raddrizzare la barca. Eppure alla vigilia il Napoli e per lui Hamsik avevano pensato in grande e parlando dalle colonne del suo sito web ufficiale,lo slovacco aveva testualmente détto: «Con il Milan dobbiamo vincere. Non accade da tanto tempo e bisogna riprendere la marcia verso l’Europa. Loro sono una grande squadra, ma anche noi abbiamo qualità. Un mio gol? Sarebbe bello, ma preferisco una vittoria».

Il tecnico azzurro per parte sua aveva caricato i suoi ragazzi: «Andremo ad affrontare i rossoneri nel momento peggiore: loro sono euforici e noi dovremo essere bravi a non guardare gli spalti. Lavezzi va lasciato libero di inventare dalla trequarti in poi.
Un discorso a parte è quello che riguardò l’arbitraggio:
dopo Banti che rovinò il Napoli vs la Fiorentina, ecco che ad incrociare la strada partenopea vi fu un altro assicuratore, questa volta genovese, rispondente al nome di Mauro Bergonzi quel fischietto che era stato l'arbitro della gara Napoli-Juventus nella stagione 2007/2008, portandosi dietro numerose polemiche che ne marcarono la carriera e compromisero per quell'anno la promozione ad internazionale. In quella gara, sul risultato di 1-1 Bergonzi fischiò in favore del Napoli 2 calci di rigore forse dubbi. Zalayeta per la sua ipotizzata simulazione fu squalificato dal giudice sportivo per due giornate. Successivamente La Corte di Giustizia federale annullò la squalifica di due giornate, riducendola ad una e certificando, grazie a nuove immagini acquisite, la correttezza della concessione del rigore a favore del Napoli. La partita si concluse con il risultato di 3-1 per i partenopei. Bergonzi non arbitrò in serie A per due mesi e mezzo, e da quella partita non ritrovó la Juventus.
Temetti che volesse ieri farsi perdonare dai bianconeri quell’arbitraggio, quanto meno bloccando il Napoli sullo zero a zero per modo che la Juventus fosse favorita nella ricorsa al quarto posto. Per fortuna mi sbagliai! Bergonzi non ci mise… fischietto nel pareggio azzurro se non consentendo ai rossoneri, senza sanzionarlo un gioco durissimo (Oddo e Flamini) e simulatorio (Inzaghi e Ronaldinho).
Il tecnico del Napoli aveva parlato in conferenza e s’era détto ottimista sulla partita che il suo Napoli sarebbe andato a giocare contro il Milan l’ indomani a San Siro, anche se riconobbe di non arrivare a quella sfida nel momento migliore della stagione; disse testualmente
"Abbiamo preparato bene questa partita, siamo fiduciosi. Non è certo il momento storico più favorevole per incontrare il Milan, loro sono galvanizzati e avranno grandissime motivazioni visto che sono in piena lotta scudetto. Ma se giochiamo da Napoli, con adrenalina, concentrazione e grinta possiamo giocarcela con chiunque".

Usando una formula sempre più diffusa nel calcio, Mazzarri dipinse le partite che mancano da qui alla fine come "10 finali. Ora ci sono Milan, Juve e Catania in una settimana. Domani andiamo a San Siro ma ò detto ai ragazzi di non guardare gli spalti ma solo il rettangolo di gioco per fare al meglio quello che facciamo al San Paolo. Fuori casa quest'anno abbiamo giocato quasi sempre bene e meritavamo anche di vincere qualche partita in piú, dobbiamo tirare fuori la personalità e la fantasia per essere all'altezza del Milan".

Milan e Napoli si ritrovavano di fronte in campionato per la 124.a volta nella storia. Il bilancio dei precedenti 123 confronti diretti, tutti disputati nella massima serie, era favorevole ai rossoneri che si erano imposti in 51 occasioni contro le 33 degli azzurri. Il risultato di parità si era registrato in 39 circostanze; ora si è giunti a 40. In conclusione cosa ci à detto la gara di ieri? Ci à détto che con la nuova posizione di Campagnaro,con la grinta di Grava e Rinaudo, con l’atteso risveglio di Quagliarella e la riconferma di Hamsik e Lavezzi tutto è ancora possibile. A proposito di Fabio una nota a margine: nella sua intervista a Le Iene ancóra una volta dichiarò con tutta la sua sincerità ed in vernacolo napoletano il suo amore profondo per il Napoli: solo chi ama cosí una squadra può capire il peso di quella palla anche di fronte ad un portiere avversario. Ed io capisco il nostro Fabio e, benché non lo ritenga una prima punta o un protagonista, ma solo un comprimario son ancóra disposto ad aspettarlo: à dda vení Baffone!
E veniamo ai singoli.
DE SANCTIS 6 (media di 4 + 8: 4 per esser restato a fare la bella statuina tra i pali sul colpo di testa (in area di porta!)di Inzaghi; 8 per aver in sèguito salvato piú di una volta il risultato), il portiere azzurro à comunque grinta e carattere.
GRAVA 7+: rinato
fece un primo tempo da nove, ma nel secondo calò e perse qualche volta di troppo Ronaldinho a differenza dall'andata dove lo aveva praticamente annullato. Il voto, quindi, è una sorta di media
CANNAVARO 4:culo di piombo, il peggiore della difesa, atleticamente impreparato, à con De Sanctis sulla coscienza il pareggio di Inzaghi che lui lasciò solo al centro dell’area di porta, per andare a tentare di intercettare di testa (e non vi riuscí appunto per pochezza atletica) il cross di Ronaldinho (a sua volta non contrastato da Maggio)
RINAUDO 6,5: sfruttò bene l'occasione che gli diede Mazzarri, difese bene ed attentamente; fu sempre puntuale negli interventi, fece salire la squadra e fu presente anche di testa, quantunque spesso Cannavaro lo infastidisse.
CAMPAGNARO 8:il migliore dei suoi e non solo per il gol segnato; siglò il vantaggio, spinse molto e non risentí del cambio di ruolo (Mazzarri lo aveva messo a sinistra).Tornò ieri quell’ ottimo giocatore di inizio campionato.
MAGGIO 5: mi aspettavo di piú; è in un brutto periodo: si inserí poco e crossó anche meno; nella seconda frazione del gioco addirittura risentí, di quel poco dato nel primo e sparí del tutto. (DOSSENA sv non si inserí nel gioco a partita in corso)
PAZIENZA 6+: Recuperò tantissime palle, provò a lanciare i compagni e si fece vedere qualche volta anche in avanti; non sarà giocatore di qualità, ma resta un utilissimo giocatore di quantità: suo il perfetto suggerimento filtrante a Lavezzi che poi pescò Campagnaro per il vantaggio napoletano; un altro ottimo passaggio filtrante si perse tra Quagliarella ed Hamsik indecisi su chi dovesse proseguire l’azione: vado io, vai tu… non ci andò nessuno!
GARGANO 6: Un po’ stanco, ma fece per intero il suo dovere collaborando con Pazienza a chiudere i centrocampisti rossoneri; altro discorso è quello del centrocampo napoletano che à troppo bisogno di un po’ di qualità (Cigarini?). È vero, Gargano non può essere lui quello che imposta il gioco campano, ma come si fa a togliere uno che lotta sempre e non s’arrende mai!?O come si fa a togliere Pazienza?
HAMSIK 6- : distratto e timoroso quantunque in crescita rispetto alle ultime prestazioni, si trova a suo agio nella nuova posizione. È una sorta di punta esterna a sostegno dell'attaccante piú avanzato Lavezzi (DENIS 6 di stima: entrò troppo tardi e poco assistito non gli riuscí questa volta il miracolo)
LAVEZZI 6,5: in rilancio. Corse moltissimo, fece l'assist del gol e si inserí tra le linee tenendo in costante apprensione la difesa rossonera, caló alquanto nel secondo tempo come tutta la squadra.
QUAGLIARELLA 5: troppo spento pressò timidamente e corse poco; non fu d’ aiutò ai compagni e gli mancò il gol; e questo per un attaccante è grave! (CIGARINI s.v. entrò e non si avvertí la sua presenza: la toppa fu peggiore del buco! )

Mazzarri 5,5: media tra le buone scelte (con la sola eccezione dell’utilizzo dello spento Quagliarella) della formazione iniziale e quelle non indovinate dei cambi
L’arbitro Bergonzi 5,5 senza infamia e senza lode si lasciò alquanto condizionare dalla scenario, consentendo ai rossoneri, senza sanzionarlo un gioco durissimo (Oddo e Flamini) e simulatorio (Inzaghi e Ronaldinho).
Raffaele Bracale

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