giovedì 30 maggio 2013

PASTA PRIMAVERA

PASTA PRIMAVERA Ingredienti e dosi per quattro persone 5 etti di piselli freschi o surgelati sgranati, 4 etti di mezze penne rigate, 1 etto di pancetta tesa tagliata a listelli cm 5 x 1 x 1, 1 spicchio d’aglio mondato e tritato finemente, 1 cipolla bianca mondata e tritata, 1 carota grattata e tritata, ½ costa di sedano grattata e tritata, 1 bicchiere di olio extravergine di oliva , ½ litro di brodo da dado vegetale, 2 etti di ricotta di pecora, 2 bustine di zafferano, un gran ciuffo di basilico lavato, asciugato e spezzettato a mano senza ausilio di coltello, 1 etto di Pecorino laticauda grattugiato sale fino e pepe decorticato macinato a fresco q.s. sale doppio un pugno. procedimento Sgranare i piselli. Approntare il trito fine di aglio, cipolla, carota e sedano e farlo soffriggere con l’olio in una proporzionata padella a fuoco vivo. Riscaldare il brodo e tenerlo a temperatura. Quando il trito sarà dorato aggiungere la pancetta e dopo cinque minuti i piselli (quelli surgelati non occorre scongelarli), allungare con il brodo bollente e farli cuocere a fuoco vivo per 10 minuti dalla ripresa del bollore. Lessare le mezze penne rigate in abbondante acqua salata (pugno di sale grosso), scolarle al dente e versarle nella padella con il sugo approntato, rimestare, abbassare i fuochi e fare insaporire la pasta rimestandola per quattro minuti in padella con il condimento;stemperare con un mestolino d’acqua di cottura della pasta la ricotta,aggiungervi lo zafferano aggiustare di sale e versarla nella padella con la pasta, cospargere di pecorino e rimestare a fondo; a fuochi spenti aggiungere il basilico lavato, asciugato e spezzettato a mano senza ausilio di coltello e completare con una manciata di pepe nero macinato a fresco; impiattare e servire calde di fornello questa gustosa pasta primavera. Vini: Corposi vini rossi campani (Solopaca, Aglianico, Piedirosso, Taurasi), stappati un’ora prima di usarli, possibilmente scaraffati e serviti a temperatura ambiente Mangia Napoli, bbona salute e scialàteve! Raffaele Bracale

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