sabato 18 aprile 2020

SÎ ‘NA VAJASSA D’ ‘O RRE DE FRANZA


SÎ ‘NA VAJASSA D’ ‘O RRE DE FRANZA


Letteralmente: Sei una serva del re di Francia. L a frase è un’offesa gravissima che si può rivolgere ad una donna  e con essa frase non solo si intende dare della puttana alla donna, ma accusarla anche di essere affetta dalla  sifilide o lue .
Tale malattia è stata nei corso dei secoli chiamata dai napoletani mal francese, morbo gallico o celtico; i napoletani sostenevano infatti  che detto morbo era stato importato in Napoli dai soldati al seguito di Carlo VIII; per converso il morbo era detto dai francesi mal napoletano poiché affermavano che il morbo era stato diffuso tra i soldati francesi di Carlo VIII  dalle prostitute partenopee.
vajassa= serva, fantesca  e per estensione semantica donna becera, ciana e poi meretrice; dall’arabo: baassa attraverso il francese bajasse da cui l’ italiano trasse  bagascia= meretrice. Da rammentare che morfologicamente nel napoletano si à l’aternanza b/v o v/b ( cfr. barca→varca voccabocca etc.) come è normale l’epentesi d’ un suono eufonico  transitorio (j) tra due vocali; la voce francese bajasse offrí bella e pronta l’epentesi occorrente nell’arabo baassa  che rimane la voce di partenza.
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