giovedì 12 marzo 2020

MALUPINO/MALUPINA


MALUPINO/MALUPINA
Questa volta è stato  l’amico L. G. (i consueti problemi di riservatezza mi costringono ad indicare solo le iniziali di nome e cognome) a  chiedermi via e-mail di chiarirgli  significato e portata dell’aggettivo  partenopeo   in epigrafe, atteso che sul web circolano, a suo dire,  spiegazioni non esaurienti ed a volte contraddittorie. Penso di poter essere utile all’amico dicendogli súbito che il napoletano malupino/a è un agg.vo che rende tal quale l’italiano malpelo [in malupino è evidente infatti la corruzione del parlato di un originario malupilo malu(m)+pilu(m),  adattamento dell’italiano malpelo; quanto al significato,  malupino/a si dice di chi avendo  i capelli rossi per questo, secondo una credenza popolare, è ritenuto ostinato/a e cattivo/a od anche furbo/a, malizioso/a, scaltro/a,  monello/a, birba, birbante,gradasso/a, smargiasso/a,quando non prevaricatore/trice; ricorre per lo piú nella loc. russo malupino/rossa malupina.Quanto detto con gli aggettivi gradasso/a, smargiasso/a, prevaricatore/trice rammento che sottende ad una frase a dileggio usata dal popolo basso nei confronti  di una donna rosso-crinita della quale si dice: ‘a rossa malupina va a ccavallo ô pulicino (la rossa malpelo cavalca il pulcino) volendo significare che una donna rosso.crinita essendo smargiassa e  prevaricatrice non riesce a cavalcare, cioè a metter sotto,  se non il pulcino, animale docile e remissivo figura dell’uomo imbelle arrendevole, docile,sottomesso.
E qui penso di poter far punto convinto d’avere esaurito l’argomento, soddisfatto l’amico L.G. ed interessato qualcun altro dei miei ventiquattro lettori e piú genericamente  chi dovesse imbattersi in queste paginette.Satis est.
 Raffaele Bracale

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