venerdì 27 marzo 2020

‘O STRUMMOLO FA ‘A SETELLA


‘O STRUMMOLO FA ‘A SETELLA
Ad litteram: la trottolina (agisce come nel giuoco di Cummà, setella!) id est la trottolina invece di prillare vorticosamente (cosí come dovrebbe) gira intorno  lentamente come fa la bambina protagonista    nell’ antico  giuoco détto Cummà, setella! La locuzione in epigrafe è usata quando si voglia commentare, dolendosene una situazione che non va cosí come deve o si spera che debba andare, lasciando insoddisfatto chi dell’inesatta situazione subisca le conseguenze negative. Cominciamo a chiarire che con il termine setella [deverbale del greco setho= cernere, stacciare etc. e non diminutivo, come d’acchito potrebbe sembrare,del s.vo seta(dal lat. pop. síta(m), per il class. saeta(m) 'setola, crine')]  si indica esattamente quell’arnese che in italiano è staccio, vaglio, setaccio, buratto, crivello quell’arnese cioè  adoperato per cernere la farina, per  aburattarla etc. Ci si potrebbe  chiedere: E cosa c’entra il prillare della trottolina? La spiegazione c’è ed è la seguente. Bisogna sapere che ci fu un antico, innocuo giuoco di bambine détto Cummà, setella?!” durante il quale un gruppo di bambine si sedeva formando un cerchio, nel quale ci si  scambiava velocemente di posto mentre  all’interno del cerchio formatosi  si muoveva con calmo moto circolare ( quasi a mo’ di una trottola, ma non dello strummolo che prillava piú rapidamente ) un’altra bambina pronunciando la frase“Cummà, setella?!”  nell’intento di trovare libero un posto dove sedersi chiedendo pretestuosamente in prestito un inesistente setaccio; dal calmo moto circolare  della bambina e dalle sue parole  derivò l’espressione fare setella cosí come nella locuzione in esame nella quale uno strummolo che non prillasse rapidamente faceva setella.  
Brak

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